Le decorazioni di Piero Portaluppi tornano al Planetario

Le decorazioni di Piero Portaluppi tornano al Planetario

Il Planetario ha un nuovo atrio!

Dopo oltre sessant’anni, l’atrio del Planetario di Milano torna alla sua versione originale, con il colore e le decorazioni pensate da Piero Portaluppi, perduti durante la fase di ricostruzione nel dopoguerra.

"Bisogna dimenticare (per poco) la febbre che spinge ciascuno di noi alla rincorsa folle di un suo particolare tormento e lanciare il proprio pensiero in scorribande incommensurabili dietro il pellegrinare delle stelle" scrive Portaluppi nel libretto di inaugurazione del Planetario di Milano nel 1930.

Nell’idea del progettista, anche l’atrio doveva a sua volta incantare gli occhi eclissando il “fuori”, preparando il visitatore ad un tuffo assoluto nel buio luminoso del firmamento. 

A partire da una stratigrafia della parete del Planetario, eseguita allo scopo di riportare alla luce il colore originale – "un azzurro cupo”, come lo definì Portaluppi – è stata svolta una ricerca paziente e rispettosa negli archivi, tra gli scritti e i bozzetti originali di Portaluppi, che ha coinvolto la Direzione del Planetario e la Soprintendenza.

Lo studio ha permesso a Pictalab di restituire all’atrio il colore voluto da Portaluppi e riprodurre fedelmente la sua decorazione, ripristinando anche le due nicchie di marmo – le biglietterie originali – con le rispettive mensole e cornici rinvenute durante i lavori e installando nuove lampade, disegnate per l'occasione e ispirate al modello originale visibile in foto d’epoca.

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